Il Consiglio di Stato dichiara l’illegittimità del decreto ministeriale del 17/2/2016, che consentiva la costituzione di startup innovative senza preventivo atto pubblico notarile

Martedì 30 Marzo 2021

Il Consiglio di Stato dichiara l’illegittimità del decreto ministeriale del 17/2/2016, che consentiva la costituzione di startup innovative senza preventivo atto pubblico notarile

La Sesta Sezione del Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, con la sentenza 2643/2021 depositata il 29 marzo 2021, ha dichiarato illegittimo il decreto ministeriale del 17/2/2016, che consentiva la costituzione di startup innovative senza preventivo atto pubblico notarile.

La sentenza,  conseguente al  ricorso al Tar del Lazio presentato dal  Consiglio nazionale del notariato, ha sancito l’illegittimità  nella parte recante le modalità di redazione degli atti costitutivi delle startup, in quella  che stabilisce la redazione  in modalità informatica dell’atto costitutivo e dello statuto e nella parte in cui vengono ampliati i poteri di controllo del Registro Imprese per la verifica della liceità, possibilità e determinabilità dell'oggetto sociale oltre alla    riferibilità astratta del contratto.

Il Consiglio di Stato ha evidenziato come, in questo ultimo caso, il Registro delle Imprese possa effettuare solo verifiche formali all'atto della costituzione di una start up innovativa, in coerenza con quanto stabilito dal DPR  581/1995 e ciò in contrasto con le norme dell’Unione Europea che prevedono invece verifiche sostanziali.

Quindi per l'iscrizione alla sezione ordinaria del Registro Imprese di una startup innovativa è richiesto il possesso dei requisiti di forma e sostanza come per qualsiasi altra società a responsabilità limitata. La sua costituzione necessita quindi di un   preventivo atto pubblico notarile.

Ultima modifica: Martedì 30 Marzo 2021