Focus sull'attività di sanificazione

Venerdì 8 Maggio 2020

Focus sull'attività di sanificazione

Può essere esercitata solo da imprese con specifici requisiti morali, economico-finanziari e tecnico-organizzativi.

Il D.P.C.M. 26.4.2020 ha indicato, , all'art.2, nuove misure per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali. Si tratta di misure che interessano le imprese sia in attività che sospese nel periodo 4 maggio-17 maggio 2020

In particolare ricordiamo che

Nell’Allegato 3 al DPCM sono indicati i codici Ateco delle imprese produttive industriali e commerciali che possono svolgere attività .Le attività produttive sospese possono proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile.

Per le attività produttive sospese, la preventiva comunicazione al Prefetto è richiesta al fine di consentire l'accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione ovvero la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture. La comunicazione, come da modello scaricabile dai siti delle Prefetture di Arezzo e Siena deve essere inviata alle stesse per PEC. Per le attività consentite con codici ATECO indicati nell’Allegato 3 a DPCM, non è necessario alcun adempimento formale.

Le imprese le cui attività non sono sospese devono rispettare i contenuti del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali e gli altri Protocolli siglati per il settore dei cantieri, del trasporto e della logistica.

Nel caso di mancata attuazione dei protocolli e quindi di non adeguati livelli di protezione è prevista a sospensione dell'attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Per le imprese viene quindi ad assumere un aspetto rilevante la sanificazione degli ambienti, un processo di accurata disinfezione che punta a eliminare l'eventuale presenza del virus sulle superfici, sia all'interno dei locali che all'aperto. 

L’azienda deve infatti assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago. Nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali aziendali, si deve procedere alla pulizia e sanificazione dell’area secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute, nonché alla  ventilazione dei locali. Va garantita la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse, con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi.

Nelle aree geografiche a maggiore endemia o nelle aziende in cui si sono registrati casi sospetti di COVID-19, in aggiunta alle normali attività di pulizia, è necessario prevedere, alla riapertura, una sanificazione straordinaria degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni, ai sensi della circolare 5443 del 22 febbraio 2020.  

In Toscana è operativa l’ordinanza 48 del 3 maggio 2020 che revoca la precedente ordinanza 38 e che prevede, tra l’altro:

...Deve essere garantita la sanificazione degli ambienti con frequenza di almeno una volta al giorno e comunque in funzione dei turni di lavoro. Deve essere garantito quanto più possibile il ricambio dell’aria;

6. La sanificazione di cui al punto precedente può essere svolta tramite le normali metodologie di pulizia utilizzando prodotti quali etanolo a concentrazioni pari al 70% ovvero i prodotti a base di cloro a una concentrazione di 0,1% e 0,5% di cloro attivo (candeggina) o ad altri prodotti disinfettanti ad attività virucida, concentrandosi in particolare sulle superfici toccate più di frequente (ad esempio porte, maniglie, tavoli, servizi igenici etc). Tali adempimenti devono essere ordinariamente registrati da parte del datore di lavoro o suo delegato, su supporto cartaceo o informatico, con auto-dichiarazione;

7. Laddove siano presenti impianti di areazione deve essere garantita la sanificazione periodica, secondo le indicazioni contenute nel “Rapporto ISS COVID-19 n. 5/2020. Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2.”; altrimenti ne deve essere previsto lo spegnimento, garantendo la massima ventilazione dei locali; ...

Ricordiamo inoltre che è a disposizione il credito d'imposta previsto dal decreto Cura Italia ed ampliato dal decreto Liquidità per abbattere, almeno in parte, i costi per sanificazione e dispositivi DPI.

Come Camera di Commercio vogliamo evidenziare che l'attività si sanificazione può essere svolta solo da imprese che possiedono determinati requisiti morali, economico-finanziari e tecnico-organizzativi.

 

REQUISITI PER LE IMPRESE DI PULIZIA, DISINFEZIONE, DISINFESTAZIONE, DERATTIZZAZIONE E SANIFICAZIONE

Normativa di riferimento:

Legge 25 gennaio 1994, n. 82

D.M. 7 luglio 1997, n. 274

D.P.R. 14 dicembre 1999, n. 558 – Art. 7

D.L. 31 gennaio 2007, n. 7

Legge 7 agosto 1990, n. 241- Art. 19 “SCIA”

Circolare del Ministero dell’Industria (ora Ministero dello Sviluppo Economico) n. 3428/C del 25 novembre 1997 (Titoli di studio)

 

ATTIVITÀ SOGGETTE ALLA DISCIPLINA DELLE IMPRESE DI PULIZIE

Si intendono, per imprese di pulizie, tutte le imprese che svolgono una o più delle seguenti attività:

**pulizia: quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni

            **disinfezione: quelle che riguardano il complesso dei procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti confinati e aree di pertinenza mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni;

**disinfestazione: quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a distruggere piccoli animali, in particolare artropodi, sia perché parassiti, vettori o riserve di agenti infettivi sia perché molesti e specie vegetali non desiderate. La disinfestazione può essere integrale se rivolta a tutte le specie infestanti ovvero mirata se rivolta a singola specie;

**derattizzazione: quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni di disinfestazione atti a determinare o la distruzione completa oppure la riduzione del numero della popolazione dei ratti o dei topi al di sotto di una certa soglia;

**sanificazione: quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atte a rendere sani determinati ambienti mediante l’attività di pulizia e/o di disinfezione e/o di disinfestazione ovvero mediante il controllo e il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l’umidità e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione e il rumore.

Le imprese che intendono esercitare le attività di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione devono pertanto presentare apposita Segnalazione Certificata di di inizio delle attività (SCIA, art. 7 del DPR 558/99):

Il modello SCIA deve essere presentato al SUAP competente per territorio in tutti i casi in cui per lo svolgimento dell’attività sono necessarie altre Scia, comunicazioni ecc.. di competenza del SUAP o di altre amministrazioni (Scia Unica o Scia Condizionata).

Il Modello SCIA può essere presentato direttamente alla CCIAA (come allegato alla pratica telematica di Comunicazione Unica) in tutti i casi in cui NON sono previste altre Scia, Comunicazioni ecc. di competenza del Suap o di altre amministrazioni.

In questi casi la data di inizio attività coincide con la data di invio della pratica telematica alla quale è allegata la Scia.

Le imprese che vogliono esercitare le attività di pulizia e disinfezione devono possedere determinati requisiti di onorabilità ed economico-finanziari.

Le imprese che vogliono esercitare le attività di disinfestazione, derattizzazione e sanificazione devono possedere determinati requisiti di onorabilità, economico-finanziari e tecnico-professionali.

I requisiti tecnico-professionali devono essere posseduti dal titolare e/o dal preposto alla gestione tecnica, appositamente nominato dall’impresa; gli altri requisiti devono essere posseduti dall’impresa

 

REQUISITI PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITÀ NEL DETTAGLIO

1) REQUISITI DI CAPACITÀ ECONOMICO FINANZIARIA

I requisiti di capacità economica finanziaria si intendono posseduti al riscontrarsi delle seguenti condizioni:

a) assenza di protesti cambiari negli ultimi cinque anni a carico del titolare per le imprese individuali, dei soci per le società di persone, degli amministratori per le società di capitali e per le società cooperative, salvo riabilitazione ai sensi dell’art. 17 della legge 7 marzo 1996 n. 108, ovvero dimostrazione di aver completamente soddisfatto i creditori;

b) iscrizione all’INPS e all’INAIL, ricorrendone i presupposti di legge di tutti gli addetti compreso il titolare e i familiari e i soci prestatori d’opera;

c) regolare applicazione dei contratti collettivi di settore qualora l’impresa occupi personale dipendente;

d) esistenza di rapporti con il sistema bancario (titolarità di almeno di un c/c bancario, postale o on-line).

2) REQUISITI TECNICO-PROFESSIONALI

Il preposto alla gestione tecnica di un’impresa che eserciti l’attività di disinfestazione, derattizzazione e/o sanificazione deve possedere uno dei seguenti requisiti tecnico professionali:

a) titolo di studio (requisiti esclusivamente culturali)

*diploma universitario o di laurea in materia tecnica utile ai fini dello svolgimento dell’attività;

*diploma di istruzione secondaria superiore in materia tecnica attinente l’attività;

*attestato di qualifica a carattere tecnico attinente l’attività, conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale.

E’ necessario che il corso di studi specifico abbia previsto almeno un corso biennale di chimica, nonché nozioni di scienze naturali e biologiche . (Circolare del Ministero dell’industria (ora Ministero dello Sviluppo Economico) n. 3428/c del 25 novembre 1997).

b) assolvimento dell’obbligo scolastico ed acquisizione di esperienza professionale (requisiti misti)

I nati prima del 1952 per provare l’assolvimento dell’obbligo scolastico devono dimostrare la frequenza della scuola dell’obbligo per 5 anni, i nati dal 1952 la frequenza della scuola dell’obbligo per 8 anni; i nati dal 1985 al 1989 se dimostrano la frequenza della scuola dell’obbligo per 9 anni.

Per l’esperienza lavorativa si richiede un periodo di esperienza professionale qualificata nello specifico campo di attività di almeno tre anni in qualità di:

titolare, amministratore, socio, tutti lavoranti iscritti all’Inail per attività tecnico manuale;

collaboratore familiare, lavorante iscritto all’INAIL per attività tecnico manuale;

dipendente operaio qualificato; associato in partecipazione, lavorante iscritto all’INAIL per attività tecnico manuale, questa figura è idonea solo nel caso in cui il contratto di associazione in partecipazione sia stato stipulato in data anteriore al 25/06/2015 oppure sia ancora in atto alla data del 25/06/2015 e, comunque, in entrambi i casi non oltre la cessazione del contratto in essere il quale non potrà più essere prorogato ; prestatore di lavoro somministrato, ecc.

TITOLI E QUALIFICHE PROFESSIONALI ACQUISITI ALL’ESTERO

I cittadini comunitari ed extracomunitari in possesso di titoli e qualifiche professionali conseguite all’estero e che intendono svolgere un’attività lavorativa in Italia devono previamente attivare la procedura di riconoscimento del titolo o della qualifica in questione presso il Ministero dello Sviluppo Economico -

Attività di pulizie e disinfezione

L’esercizio di attività di pulizia e/o disinfezione non richiede l’indicazione di un preposto alla gestione tecnica, né il possesso di requisiti professionali

 

3) REQUISITI MORALI

Antimafia

Il 13 febbraio 2013 è entrato pienamente in vigore il “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione

antimafia”, di cui al decreto legislativo n. 159/2011, così come integrato e modificato dal correttivo di cui al decreto legislativo n. 218/2012. Una delle principali novità del codice antimafia consiste nell’ampliamento dei soggetti e operatori economici da sottoporre alla verifica antimafia.

Dichiarazione sostitutiva della comunicazione antimafia

L’attestazione della insussistenza di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’art. 67 del D.lgs. 159/2011 - c.d. comunicazione antimafia - può essere sostituita da un’autocertificazione resa da ciascun soggetto interessato (persona fisica).

 

4) Requisiti di onorabilità

Il titolare di impresa individuale e l’institore o il direttore preposto all’esercizio dell’impresa, di un ramo di essa o di una sua sede, tutti i soci di società in nome collettivo, tutti i soci accomandatari di s.a.s. o di s.a.p.a., tutti gli amministratori di società di capitali di ogni tipo ivi comprese le cooperative, devono possedere i requisiti di onorabilità, pertanto nei loro confronti:

non sia stata pronunciata sentenza penale definitiva di condanna o non siano in corso procedimenti penali nei quali sia già stata pronunciata sentenza di condanna per reati non colposi a pena detentiva superiore a due anni o sentenza di condanna per reati contro la fede pubblica23 (delitti: dall’art. 453 all’art. 498 c.p.; contravvenzioni: dall’art. 692 all’art. 694 c.p.) o il patrimonio (delitti: dallart. 624 all’art. 649 c.p.; contravvenzioni: dall’art. 705 all’art. 713 c.p.), o alla pena accessoria dell’interdizione dall’esercizio di una professione o di un’arte o dell’interdizione dagli uffici direttivi delle imprese, salvo che sia intervenuta la riabilitazione;non sia stata svolta o non sia in corso procedura fallimentare;

non siano state applicate misure di sicurezza o di prevenzione ai sensi del Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia), e della legge 13 settembre 1982 n. 646, e successive modificazioni, o non siano in corso procedimenti penali per reati di stampo mafioso;

non sia stata pronunciata sentenza penale definitiva di condanna per il reato di cui all’art. 513-bis del codice penale (illecita concorrenza con minaccia o violenza)

non siano state accertate contravvenzioni per violazioni di norme in materia di lavoro, di previdenza e di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, non conciliabili in via amministrativa.

 

PREPOSTO ALLA GESTIONE TECNICA

(solo per le imprese di disinfestazione, derattizzazione e/o sanificazione)

Il preposto alla gestione tecnica può essere nominato per più imprese, fatta eccezione per le imprese artigiane, e deve rispettare un “rapporto di immedesimazione” con l’impresa che si individua in una delle seguenti figure:

titolare, amministratore, socio, institore, dipendente, collaboratore familiare, associato in partecipazione, procuratore con procura relativa all’esercizio dell’attività d impresa di pulizie, prestatore di lavoro somministrato...

Non è consentita la nomina di un consulente o professionista esterno

 

FASCE DI CLASSIFICAZIONE

Trascorsi almeno due anni dall’inizio dell’attività le imprese di pulizia, regolarmente iscritte al Registro delle imprese, possono essere ammesse a partecipare, secondo la normativa comunitaria, alle procedure di affidamento dei servizi (appalti pubblici).

A tal fine devono risultare iscritte, su domanda, nel Registro delle imprese, in una delle seguenti fasce di classificazione:

fascia a)

fino a

51.646,00

fascia b)

fino a

206.583,00

fascia c)

fino a

361.520,00

fascia d)

fino a

516.457,00

fascia e)

fino a

1.032.914,00

fascia f)

fino a

2.065.828,00

fascia g)

fino a

4.131.655,00

fascia h)

fino a

6.197.483,00

fascia i)

fino a

8.263.310,00

fascia l)

oltre a

8.263.310,00

 

 

REQUISITI ECONOMICO-FINANZIARI PER L’ISCRIZIONE NELLA FASCIA

L’iscrizione in una specifica fascia di classificazione avviene sulla base del volume di affari, al netto dell’I.V.A., realizzato dall’impresa mediamente nell’ultimo triennio, o nel minor periodo di attività (comunque non inferiore a due anni): la fascia di classificazione da richiedere è quella immediatamente superiore a quella comprendente il predetto importo medio.…


 


 

Ultima modifica: Mercoledì 27 Maggio 2020