Internazionalizzazione

Info su estero

Venerdì 8 Maggio 2026

Nell'Unione Europea dal 1 giugno 2026 Carnet ATA digitali

Dal 1° giugno 2026 l’Unione Europea, insieme a Norvegia, Svizzera e Regno Unito, attiveranno ufficialmente il sistema ICC eATA.

Pertanto da tale data, il carnet ATA Digitale (e-ATA) diventerà operativo ed affiancherà la versione cartacea, per le operazioni in entrata ed uscita dal territorio unionale, Svizzera, Regno Unito e Norvegia.

Le Autorità doganali italiane e/o unionali registreranno le operazioni di esportazione e di reimportazione sia nel supporto cartaceo sia nel sistema digitale mentre la scelta del documento da utilizzare all'estero dipenderà dal formato adottato dal Paese di destinazione.

L’introduzione del nuovo sistema quindi darà avvio a una fase ibrida durante la quale coesisteranno il formato cartaceo e quello digitale: questo periodo transitorio si concluderà a fine 2027 con la definitiva adozione del Carnet ATA digitale da parte di tutti i Paesi aderenti alla Convenzione ATA.

In questa fase di passaggio la Camera di Commercio  rilascerà, oltre al carnet cartaceo, anche codice ID e  PIN, che consentiranno al titolare del documento di gestire il carnet digitale tramite l'apposita applicazione “ATA Carnet”, sviluppata su iniziativa dell'ICC - International Chamber of Commerce e disponibile sia nell'App Store (iOS) che  su Google Play (Android).

Per quanto concerne la procedura per richiedere il carnet, non vi sono  modifiche sostanziali al momento.

L’utente dovrà presentare la richiesta di rilascio del Carnet ATA tramite la piattaforma Cert'O, allegando la documentazione necessaria  quale richiesta polizza, la liberatoria, l’eventuale copia della lista in formato pdf.

In merito a quest’ultima, si richiama l’attenzione sulla necessità che la lista presentata in formato pdf coincida con quella caricata sulla domanda di carnet, il c.d. modello base. Non saranno ammesse deroghe.

Si raccomanda di presentare la richiesta con congruo anticipo, anche per permettere al sistema di elaborare codice ID e PIN, a seguito della archiviazione del carnet sulla banca dati ICC.

Tali dati (ID e PIN) potranno essere recuperati direttamente dal richiedente il giorno successivo alla chiusura della pratica da parte dell’operatore camerale, accedendo al sistema Cert’O e stampando la Distinta Pratica.

Inoltre, l’introduzione del documento digitale segnerà il ritorno a un unico modello "standard" di Carnet,  con un numero illimitato di viaggi nell’anno di validità, al costo  di 100 euro + Iva.  Dal 1 Giugno pertanto  il Carnet Base non sarà più rilasciato e ne sarà inibita la scelta in fase di richiesta carnet ATA.

 

 Allegati:

Guida all’uso dell’APP “ATA CARNET”

- Istruzioni per recupero dati Carnet ATA (Codice ID e PIN)

Ultima modifica: Venerdì 8 Maggio 2026
Venerdì 4 Luglio 2025

Dal 1° ottobre 2025 i certificati di origine saranno solo digitali

A partire dal 1° ottobre 2025, l’emissione dei certificati di origine avverrà esclusivamente in formato digitale su tutto il territorio nazionale. Le imprese potranno stampare i certificati direttamente in azienda su foglio bianco (carta standard), senza più ricorrere ai formulari cartacei pre-numerati.

Nota

Al fine di agevolare la transizione, si invita le imprese che non abbiano ancora attivato il servizio, a procedere tempestivamente all’inoltro delle richieste, presentando la relativa istanza entro e non oltre il 30 settembre p.v. La mancata adesione al servizio entro tale termine, comporterà l’impossibilità di procedere al rilascio del certificato di origine.

A tal fine è necessario compilare l’apposito modulo di richiesta e trasmetterlo, firmato digitalmente all’indirizzo PEC indicato: cciaa.arezzosiena@as.legalmail.camcom.it

 

Il costo del certificato sarà di 10 euro, comprensivo di un originale ed una copia.

Analogamente a quanto avvenuto finora per i certificati finora rilasciati, anche quelli  emessi in formato digitale sono verificabili attraverso gli appositi portali dedicati, accessibili a tutti gli stakeholder coinvolti, garantendo così trasparenza e sicurezza nella circolazione dei documenti.

Unioncamere provvederà a informare tutte le rappresentanze diplomatiche estere e le istituzioni nazionali competenti sull’adozione della nuova procedura unica nazionale e sulla dismissione definitiva dei formulari cartacei pre-numerati.

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a: commercio.estero@as.camcom.it

Ultima modifica: Giovedì 11 Settembre 2025
Martedì 27 Febbraio 2024

Convenzione di Vienna – Il Laboratorio SAGOR rilascia il 'Common Control Mark'

Il 26 maggio 2023 si è concluso l'iter di ratifica della Convenzione di Vienna, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge 15 maggio 2023, n. 55 "Adesione della Repubblica italiana alla Convenzione sul controllo e la marchiatura degli oggetti in materiali preziosi, con Allegati, fatta a Vienna il 15 novembre 1972."La Convenzione di Vienna, adottata il 15 novembre 1972, ha lo scopo di facilitare il commercio internazionale degli oggetti in metalli preziosi (platino, oro, palladio e argento) anche attraverso l'armonizzazione degli standard e delle norme tecniche, e di garantire un'adeguata tutela del consumatore.E' pertanto possibile per i produttori italiani marchiare i prodotti di gioielleria / oreficeria / argenteria presso gli Uffici del Saggio delle Camere di Commercio di Vicenza, Alessandria-Asti e Arezzo-Siena.

I gioielli made in Italy, tramite i controlli e le punzonature presso gli Uffici del Saggio autorizzati, potranno quindi essere immessi direttamente sui mercati di 21 Paesi (Austria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Ungheria, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Svizzera) senza ulteriori verifiche nel paese di destinazione.

Si tratta di mercati verso i quali l’export italiano di gioielleria è particolarmente rilevante: i 21 paesi aderenti alla “Convenzione” rappresentano, con un valore di 2 miliardi e 408 milioni di euro, il 24,8% del totale delle esportazioni nel mondo, che nel 2022 è stato pari a 9 miliardi e 720 milioni di euro. In particolare la Svizzera, con 1 miliardo e 239 milioni di euro costituisce il partner più importante, rappresentando il 51% del totale delle esportazioni verso i paesi dell’Area “Convenzione di Vienna”.

SAGOR sta rilasciando  il marchio comune di controllo ('Common Control Mark'), che indica il metallo prezioso e la sua finezza. Un nuovo servizio che si aggiunge agli altri – come il marchio “Italia Turrita ” offerti dal nostro laboratorio a supporto dell’internazionalizzazione  delle nostre imprese del settore orafo-gioielleria.

https://www.sagoritalia.it/marchio-comune-di-controllo-ccm-tariffario-provvisorio/

 

Ultima modifica: Giovedì 7 Marzo 2024