Arbitrato

Descrizione

L’arbitrato, è, al pari della conciliazione, uno strumento di risoluzione extragiudiziale delle controversie, ma se ne distingue perché è un procedimento di carattere contenzioso nel quale le controversie insorte tra le parti, con il loro consenso, vengono devolute ad arbitri (collegio o arbitro unico) e vengono risolte con una decisione per molti aspetti assimilabile ad una sentenza.

In parole più semplici: mentre il conciliatore aiuta le parti a raggiungere autonomamente un accordo, l’arbitro, sulla base degli elementi che gli vengono forniti, decide chi ha torto e chi ha ragione, e la sua decisione vincola le parti.

 

  • l’arbitrato può essere "amministrato" o "ad hoc": nel primo caso ci si avvale di una struttura, di una organizzazione apposita che prevede un procedimento predeterminato, come può essere ad esempio il servizio di arbitrato offerto dalle Camere di Commercio. Nel secondo caso l’arbitrato, nelle sue modalità e nella sua procedura, viene "costruito" dalle parti, al momento in cui si determina la controversia
  • l’arbitrato può essere secondo equità o secondo diritto: nel primo caso ci si affida al senso personale di giustizia dell’arbitro, nel secondo caso si vincola l’arbitro a decidere secondo le norme dell’ordinamento giuridico
  • l’arbitrato può essere rituale (la decisione , o lodo, è destinata ad acquisire valore di sentenza), o irrituale (cioè avente tra le parti semplicemente valore negoziale)

 

Quello offerto dalla Camera di Commercio è un arbitrato amministrato, cioè regolato, nella sua procedura dal Regolamento della Camera Arbitrale di Arezzo – Siena.

 

Il servizio si avvale di:

 

  • una segreteria
  • un elenco degli arbitri

Modalità di attivazione
  • Le parti possono scegliere tra l’arbitrato rituale e l’arbitrato libero o irrituale e tra l’arbitrato secondo equità o secondo diritto. Inoltre possono scegliere tra il collegio arbitrale e l’arbitro unico.

 

  • Per poter ricorrere alla procedura arbitrale è necessario che le parti abbiano inserito nel loro contratto un’apposita clausola compromissoria. In alternativa possono stipulare un compromesso arbitrale a controversia già insorta.

 

  • Per poter fruire del nostro servizio di arbitrato amministrato è necessario che la clausola compromissoria faccia espresso riferimento allo Statuto Regolamento della Camera Arbitrale di Arezzo–Siena.

 

  • La domanda può essere presentata unilateralmente, da una soltanto delle parti, (in tal caso la segreteria provvederà a informare la controparte), oppure può essere presentata congiuntamente.

 

  • In ambedue i casi le parti possono scegliere gli arbitri (se optano per il collegio arbitrale dovranno accordarsi sul terzo arbitro, mentre gli altri due sono scelti da ciascuna delle parti). In caso di inerzia delle parti gli arbitri sono nominati dalla Segreteria della Camera Arbitrale, la quale attinge dall’apposito elenco.

Tariffario

Le tariffe delle spese del procedimento arbitrale della Camera Arbitrale della Camera di Commercio di Arezzo – Siena sono riportate nell’allegato n. 2 al Regolamento della Camera Arbitrale di Arezzo - Siena approvato con delibera del Consiglio Camerale n. 44 dell'8 maggio 2019.


 

Dal 1° luglio 2020 il pagamento di somme dovute alla Camera non può più essere eseguito con bonifico bancario o bollettino di versamento CCP(conto corrente postale), ma solo utilizzando il sistema PagoPA.

La Camera invierà tramite email all'utente l'"avviso di pagamento" che l'interessato utilizzerà per eseguire il pagamento tramite i canali online o fisici resi disponibili dai Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP), come ad esempio le agenzie di banca, gli home banking, gli sportelli  ATM i punti vendita  SISAL, LOTTOMATICA e Banca 5 e presso gli uffici postali.

PagoPA è una importante opportunità per gli utenti in quanto è in grado di garantire trasparenza dei costi, standardizzazione a livello nazionale, libertà di scelta del canale di addebito, sicurezza nei pagamenti, compliance normativa.

 

 

Ultima modifica: Mercoledì 1 Luglio 2020