Risoluzione delle controversie - Arbitrato e Mediazione

EMERGENZA CORONA VIRUS - ACCESSO AI SERVIZI  - AVVISO
 

  • CAUSA EMERGENZA SANITARIA, FINO A NUOVA DISPOSIZIONE GLI ACCESSI SONO CONTROLLATI E CONTINGENTATI
  • UTILIZZARE L'ACCESSO TELEMATICO E TELEFONICO IN VIA PRIORITARIA: GLI UTENTI SONO INVITATI AD ACCEDERE AGLI SPORTELLI SOLO PER LE URGENZE E PREVIO APPUNTAMENTO (da fissare utilizzando i contatti sotto indicati)         
  • SI PREGA DI SEGUIRE OGNI INDICAZIONE FORNITA A FINI DI CONTENIMENTO E SI INVITA A COLLABORARE (il personale, per evidenti motivi, è a ranghi ridotti)

SEDE AREZZO Camera Arbitrale e di Conciliazione: tel 0575 303813/828 regolazione.mercato@ar.camcom.it 

 
SEDE SIENA   Camera Arbitrale e di Conciliazione: 0577 202540/543/573

 

Si riporta, per la parte inerente la mediazione, il testo dell'art. 83 del DL 17.03.2020 n. 18 vigente (Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. Pubblicato nella Gazz. Uff. 17 marzo 2020, n. 70, Edizione straordinaria).

20. Dal 9 marzo 2020 all’11 maggio 2020 sono altresì sospesi i termini per lo svolgimento di qualunque attività nei procedimenti di mediazione ai sensi del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, nei procedimenti di negoziazione assistita ai sensi del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 novembre 2014, n. 162, nonché in tutti i procedimenti di risoluzione stragiudiziale delle controversie regolati dalle disposizioni vigenti, quando i predetti procedimenti siano stati introdotti o risultino già pendenti a far data dal 9 marzo fino all’11 maggio 2020. Sono conseguentemente sospesi i termini di durata massima dei medesimi procedimenti.

20-bis. Nel periodo dal 9 marzo al 31 luglio 2020, gli incontri di mediazione in ogni caso possono svolgersi in via telematica con il preventivo consenso di tutte le parti coinvolte nel procedimento. Anche successivamente a tale periodo gli incontri potranno essere svolti, con il preventivo consenso di tutte le parti coinvolte nel procedimento, in via telematica, ai sensi dell'articolo 3, comma 4, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, mediante sistemi di videoconferenza. In caso di procedura telematica l'avvocato, che sottoscrive con firma digitale, può dichiarare autografa la sottoscrizione del proprio cliente collegato da remoto ed apposta in calce al verbale ed all'accordo di conciliazione. Il verbale relativo al procedimento di mediazione svoltosi in modalità telematica è sottoscritto dal mediatore e dagli avvocati delle parti con firma digitale ai fini dell'esecutività dell'accordo prevista dall'articolo 12 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28. Il mediatore, apposta la propria sottoscrizione digitale, trasmette tramite posta elettronica certificata agli avvocati delle parti l'accordo così formato. In tali casi l'istanza di notificazione dell'accordo di mediazione può essere trasmessa all'ufficiale giudiziario mediante l'invio di un messaggio di posta elettronica certificata. L'ufficiale giudiziario estrae dall'allegato del messaggio di posta elettronica ricevuto le copie analogiche necessarie ed esegue la notificazione ai sensi degli articoli 137 e seguenti del codice di procedura civile, mediante consegna di copia analogica dell'atto da lui dichiarata conforme all'originale ai sensi dell'articolo 23, comma 1, del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.

20-ter. Fino alla cessazione delle misure di distanziamento previste dalla legislazione emergenziale in materia di prevenzione del contagio da COVID-19, nei procedimenti civili la sottoscrizione della procura alle liti può essere apposta dalla parte anche su un documento analogico trasmesso al difensore, anche in copia informatica per immagine, unitamente a copia di un documento di identità in corso di validità, anche a mezzo di strumenti di comunicazione elettronica. In tal caso, l'avvocato certifica l'autografia mediante la sola apposizione della propria firma digitale sulla copia informatica della procura. La procura si considera apposta in calce, ai sensi dell'articolo 83 del codice di procedura civile, se è congiunta all'atto cui si riferisce mediante gli strumenti informatici individuati con decreto del Ministero della giustizia

Dal 1° luglio 2020 il pagamento di somme dovute alla Camera non può più essere eseguito con bonifico bancario o bollettino di versamento CCP (conto corrente postale), ma solo utilizzando il sistema PagoPA. La Camera invierà tramite email all'utente l'"avviso di pagamento" che l'interessato utilizzerà per eseguire il pagamento tramite i canali online o fisici resi disponibili dai Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP), come ad esempio le agenzie di banca, gli home banking, gli sportelli  ATM i punti vendita  SISAL, LOTTOMATICA e Banca 5 e presso gli uffici postali.PagoPA è una importante opportunità per gli utenti in quanto è in grado di garantire trasparenza dei costi, standardizzazione a livello nazionale, libertà di scelta del canale di addebito, sicurezza nei pagamenti, compliance normativa.

La Camera di commercio offre a cittadini ed imprese due strumenti di risoluzione delle controversie, alternativi alla giustizia civile: la Mediazione civile e l'Arbitrato.

La mediazione è un procedimento amichevole di risoluzione delle controversie, che consente alle parti di incontrarsi in un ambiente neutro e con l’ausilio di un mediatore, terzo ed imparziale, qualificato e preparato sui fatti, chiamato a promuovere il dialogo e favorire la ricerca di soluzioni condivise.

L'arbitrato è una procedura di risoluzione delle controversie civili e commerciali alternativa alla giustizia ordinaria, in cui uno o più soggetti (arbitro unico o collegio arbitrale) neutrali vengono incaricati della soluzione di una lite insorta tra le parti.

Ultima modifica: Giovedì 16 Luglio 2020